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Il Team

CHI SIAMO

Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione è composto da membri, selezionati dai Fondatori, che si occupano attivamente della gestione ordinaria e, soprattutto, svolgono l’importante funzione di selezionare i migliori progetti.

GIANFRANCO

Gianfranco Quaglia | Presidente

Lui Toro, io Juve. Lui McLaren, io Ferrari. Lui Biaggi, io Rossi. Lui Hip Hop e Ska, io House ed Elettronica. Lui Dylan Dog, io Marvel. Lui Football Americano, io Calcio. Lui Vodka, io Rhum. Lui PlayStation, io Xbox. Potrei andare avanti all’incirca all’infinito, ma credo il messaggio sia evidente: cos’avevamo in comune?! Da che ho memoria, semplicemente tutto. Come lo Yin e lo Yang, così diversi da non poter essere altro che perfettamente complementari,  uniti al punto da rendere ovvio che dove ci fosse l’uno non poteva che esserci anche l’altro.
E con questa simbiosi indipendente, alchimia perfetta come solo il destino sa miscelare, due bambini che scelgono lo stesso banco al loro primo giorno di scuola sono diventati uomini insieme, ed è nata inscindibile la loro amicizia; perché in fondo, gli amici, sono la famiglia che ti scegli, ed  io orgogliosamente ti ho chiamato “fratello”.

CATERINA

Caterina Bertolino | Vice Presidente

Sono nata a Torino nel 1997 e attualmente studio Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Torino. Quando sono nata mio cugino Federico aveva 15 anni, ed è proprio per questa differenza d’età che ho condiviso con lui più di ogni altra cosa il fatto di far parte della stessa famiglia. Famiglia piccola, la nostra, ma per lui molto importante: non c’è festa di compleanno alla quale non sia passato a trovarmi (conquistando i cuori di tutte le mie amiche ogni volta…) e ogni volta che organizzavamo una cena o una giornata da passare per condividere un po’ di tempo insieme i suoi racconti e il suo entusiasmo non mancavano mai. In molte cose mi sento simile a lui: la passione per la natura, lo sci, lo sport, l’incommensurabile valore dato all’amicizia e alle esperienze che ti lasciano qualcosa di grande nel cuore. Grazie ai suoi innumerevoli resoconti di vari concerti mi sono avvicinata al mondo della musica dal vivo: non c’è concerto in cui, con un sorriso che lo ricorda, non lo porti con me. Con lo stesso sorriso porterò avanti anche i viaggi e le avventure che, crescendo, avremmo potuto condividere insieme.

JEAN SEBASTIEN

Jean Sebastien Romagnoli

Sono nato a Torino nel 1983 per quanto nome e cognome tradiscano origini non propriamente locali. Laureato in Scienze della Comunicazione, ho avuto la fortuna di poter intraprendere, ormai dieci anni fa, la mia carriera nel mondo dello sport business tra Juventus e Milan. Fede ed io diventiamo amici inseparabili fin da subito, da un sabato pomeriggio in cui appena adolescenti ci conosciamo in Piazza Vittorio Veneto complice la comune amicizia con Gianfranco (e nonostante il suo bizzarrissimo taglio di capelli). Quel giorno comincia il nostro viaggio più bello, crescere insieme. Abbiamo condiviso mille passioni e amato insieme molte cose, ma spesso abbiamo anche discusso su temi di comune interesse ma in cui le nostre idee o i nostri gusti divergevano: musica, libri, cinema, sport di ogni natura, politica, ragazze…
Da quel momento abbiamo condiviso ogni più intima confidenza, ogni consiglio, ogni sogno, ogni paura con una naturalezza fraterna che mi manca ogni giorno.

MARCO

Marco Carini

Ho frequentato lo stesso Liceo di Fede a Torino (liceo scientifico P. Gobetti), ho frequentato la Facoltà di Psicologia di Torino e conseguito la laurea Triennale in Neuroscienze. Lavorativamente parlando ho sempre fatto il venditore o rappresentante (dagli ausili medicali ai vestiti da bambino) e da tre anni gestisco il negozio di scarpe di famiglia con mia sorella. Ho conosciuto Fede per caso, entrando a far parte della stessa squadra di pallavolo a 14 anni. Sempre per caso questa amicizia che sembrava relegata allo spogliatoio è proseguita negli anni (stesso liceo, stessi amici dell’università, stessi giri…) nonostante i suoi viaggi e spostamenti si rimaneva in contatto con mail, Skype e per la passione comune dei videogiochi online. Solo in età adulta e con il suo ritorno a Torino la nostra amicizia e frequentazione è diventata sempre più assidua tanto da vedersi ogni settimana per cene a casa, corsi di nuoto e serate. In questo periodo ho avuto la fortuna di essere totalmente trasportato (forse trascinato) in alcuni dei suoi viaggi, scoprendo fantastici angoli di mondo insieme a lui. Ho fatto cose che mai avrei pensato trascinato dal suo entusiasmo, sveglie agli orari più improbabili, camminare e guidare per ore per riuscire a vedere e scoprire il più possibile di ogni luogo. Sempre con il sorriso sulle labbra e la voglia di ripartire al più presto.

LUCA

Luca Bertini

Sono nato a Torino nel 1983 ove ho frequentato la facoltà di Economia laureandomi dapprima in Amministrazione Finanza e Controllo e successivamente in Economia e direzione delle imprese. Durante il corso di studi ho iniziato a lavorare per il primario gruppo bancario per cui ancora attualmente lavoro (momentaneamente a Londra). Come Federico ho avuto la fortuna di poter trascorrere periodi di studio all’estero sia durante il liceo, sia durante l’Università. Pur frequentando il medesimo liceo non abbiamo legato subito, ma grazie alla testardaggine di un amico comune che si impuntò e, senza dire nulla, ci fece ritrovare e chiarire nel freddo di una sera montana.
Da lì abbiamo trovato molte passioni comuni come i viaggi, le feste, lo sci ed il Toro. Ho avuto la grande fortuna di scoprire molte parti del mondo con Fede, con i suoi sorrisi, le sue fisse e la sua contagiosa voglia di buttarsi in una nuova avventura. Uno sguardo era sufficiente perché l’altro capisse come comportarsi.

EMANUELE

Emanuele Rinaldo Antonelli

Dottore di Ricerca in Estetica, sono docente di Storia e Filosofia al liceo scientifico di Collegno; nel tempo libero, che non manca, continuo a fare ricerca e sono autore di numerose pubblicazioni scientifiche – se così si può dire per il mio campo di studi…
Ho conosciuto Fede prestissimo, non so più se in seconda o terza media, al circolo canottieri Armida, o almeno questa è la convinzione che mi son fatto quando circa 10 anni più tardi abbiamo ripreso a frequentarci, grazie alla mediazione di Marco Carini e degli altri della banda. Fede è sempre stato il più allegro, entusiasta ed energico compagno di feste che abbia mai visto esibirsi nelle serate condivise e nei viaggi di gruppo, nonché uno dei più instancabili promotori di avventure ed avventuriero lui stesso: un tratto che ho ammirato sin da subito e a cui cerco in qualche misura di ispirarmi.

TOMMASO

Tommaso Banone

Sono nato nel 1982 (stessa “leva” di Fede) ho studiato, laureandomi in Economia Aziendale, ed attualmente vivo e lavoro come libero professionista a Torino; la mia amicizia con Fede nasce in una serata di febbraio quando ci siamo ritrovati per salutare un amico comune che avrebbe iniziato l’indomani una nuova avventura di vita dall’altra parte del mondo; iniziammo la serata da quasi perfetti sconosciuti (forse entrambi avevamo sentito parlare l’uno dell’altro ma senza mai realmente incontrarci e conoscerci) e la terminammo scoprendo di avere moltissimi punti in comune:  la passione per lo sport, la fede per il Toro, la voglia di fare festa, la curiosità di viaggiare e, anche, l’amore per la buona cucina.

ELISABETTA

Elisabetta Grillo

Sono nata nel 1997 a Torino, e sto studiando lettere antiche. Ho conosciuto Fede tramite Caterina, la sua cuginetta e la mia amica più cara. Abbiamo parlato tanto di musica, spaziando per generi molto variegati, e quando mi è capitato di entrare in casa di Fede e ho visto Novecinquanta e Chicopisco, mi sembra di aver visto qualcosa in più delle copertine di due album. La sua passione per l’hip hop mi fa sentire vicina, proprio nel  modo che ha la musica di avvicinare mondi diversi ed eternare le sue note, finendo il tempo solo alla fine di ogni canzone. In Cate vedo molto di Fede, tra cui il suo sorriso sincero e la sua affabilità; e in Fede la possibilità di un’amicizia che avrei voluto approfondire, cosa che mi sento di poter fare con questa iniziativa. È un onore per me partecipare a questo progetto incentrato sulle passioni che hanno mosso la vita di Fede.

DAMIANO

Damiano Borgogno

Ricordo quando Fede venne a trovarmi in Costa Rica, ove vivevo all’epoca. Fu un viaggio eccezionale, in compagnia di tanti amici, di spiagge vergini e di quella natura selvaggia e verdeggiante che solo il tropico ha. Mi è sempre piaciuto di Fede il suo essere curioso ed interessato a nuove scoperte e nuove avventure, spesso un po’ matte, come ballare il dancehall nei peggior bar di Puerto Viejo o celebrare in strada per la qualificazione dei “Ticos” al Mondiale. Un compagno di viaggio speciale perché speciali sono i grandi amici come lui.

Luís Felipe

Luís Felipe Boto Siqueira Bueno

Sono nato nel 1984 a São Paulo, Brasile, città dove sono cresciuto e laureato come Designer. Seguendo un desiderio di proseguire gli studi mi sono trasferito a Milano per partecipare ad una laurea specialistica al Politecnico dove ho conosciuto Fede. Federico ci teneva, per la mia fortuna, a presentarmi il suo meraviglioso paese. Da come si beve l’espresso al bar a cosa si mangia in Baita durante una bella giornata di sci. Non contento mi ha fatto conoscere anche tanti altri paesi in Europa. Interessi simili in personalità diverse. Il suo entusiasmo trascinava la mia timidezza in posti e situazioni inaspettate con tanto da esplorare. La sua attenzione alle amicizie è qualcosa che mi ha sempre sorpreso. In un mondo di messaggi e conversazioni monosillabiche lui approfittava ogni minuto libero per chiamare gli amici e aggiornarsi sui più svariati temi. Incentivare la scoperta, condividere esperienze. Con questa Fondazione proveremo in tanti a fare quello che Federico riusciva in maniera naturale.

alessio

Alessio Signorino

Sono nato e cresciuto sotto l’ombra della Mole, dove ho conseguito nel 2005 la laurea in Fisioterapia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia e successivamente un master in terapia manuale osteopatica e posturologia. Il mio primo incontro con Federico è avvenuto quasi per caso, una sera come tante altre, grazie a degli amici in comune, ma mai avrei immaginato l’influenza che la nostra futura amicizia avrebbe avuto sulla mia vita. Insieme a lui ho condiviso e riscoperto vecchie e nuove passioni (sci, montagna, musica), vissuto vere e proprie avventure più che semplici viaggi in giro per il mondo, mi ha insegnato a uscire dalla mia zona di comfort a me tanto cara e dulcis in fundo, gli devo anche il merito di avermi presentato la mia compagna di vita. Pertanto, poter contribuire con il mio supporto a questa fondazione di amici è per me un onore nonché un gesto di gratitudine nei confronti di Fede, affinché il suo ricordo possa tramandarsi nello spirito di giovani brillanti e promettenti proprio come lo era lui.

lorenzo

Lorenzo Carulli

Non ricordo l’occasione in cui ci siamo conosciuti, ma so che sono i nostri comuni amici che devo ringraziare. Tanto è stato condiviso da allora, soprattutto il Toro, soprattutto le risate. A quelli di noi più fortunati capita, nel corso della vita, di incontrare qualcuno che veramente ti entra nell’anima. La forza di Fede nel seguire i propri sogni e le proprie passioni mi è di esempio e ispirazione nel tentativo, perlopiù vano, di diventare la persona che desidero. Aiutare dei ragazzi a realizzare i propri desideri credo sia, per me, il modo migliore di onorare queste qualità che tanto invidio.

guido

Guido Sergio Giorgio Maggiani

Medico-Chirurgo, nato e cresciuto a Torino, conosco Fede dalle scuole medie quando entrambi ci ritrovammo improbabili canottieri in uno storico circolo cittadino sul Po. Frequentiamo quindi lo stesso liceo ed in età universitaria l’amicizia si cementa. Affascinato dal suo entusiasmo contagioso e dalle sue molteplici passioni, non dimenticherò mai un amico ed un legame veri, che mi hanno insegnato che non bisogna per forza chiedere il permesso per sognare.

moreno

Moreno Tango

Mi chiamo Moreno Tango e sono Dottore in Management dell’ Informazione e della Comunicazione aziendale, sono titolare di un’ azienda che si occupa di elaborazione dati e mi sposto spesso per lavoro. Federico, insieme agli altri della compagnia, l’ho conosciuto ai tempi del liceo, era uno spilungone che facevi fatica a non notare.. abbiamo iniziato subito ad essere amici, il suo carattere solare e sempre pronto allo scherzo ti faceva entrare in sintonia sin dall’inizio. Oltre alle uscite serali e non in quel di Torino con Fede tutto era una scoperta. Abbiamo viaggiato molto insieme. I suoi itinerari erano sempre interessanti e anche se, a volte, opponevi resistenza lui riusciva a portarti dietro con sé infondendoti un po’ del suo coraggio. Ricordo sempre con grande entusiasmo il nostro ultimo viaggio insieme in Israele, una gran bell’ avventura che racconto a tutti.

giacomo

Giacomo Deandrea

Arrivavo al primo giorno di lavoro nella ditta di suo padre, Franco, carico di curiosità e impazienza ma anche di timore. Lo conoscevo bene Franco, d’altronde le nostre famiglie sono sempre state molto vicine, ma temevo il peso del confronto col figlio che invece conoscevo a malapena e della quale avrei dovuto ripercorrere le orme lavorative.
“Mondays aren’t so bad, it’s your job that sucks”
Così ho iniziato a conoscere Federico, da questo quadro appeso nel suo ufficio, e mi ha subito tranquillizzato. Dietro questo messaggio, che può sembrare nichilista e vagamente classista, io trovo un significato potentissimo, di un relativismo devastante. Se ti senti infelice non biasimare niente o nessuno, vai e datti da fare per cercare quello che ti piace nella vita: in quello che fai, in quello in cui credi, nelle relazioni sociali. La dimostrazione di questo l’ho trovata poi dopo nei racconti su di lui che ho sentito nel corso di questi ultimi 2 anni, soprattutto in azienda. Chiunque l’abbia conosciuto mi ha raccontato di una persona gentile, scherzosa e sempre pronta a “cambiare sistema di riferimento”, fosse nell’immedesimarsi nei panni di un confidente o nell’immergersi in una nuova cultura o esperienza. Ora sono entusiasta di poter trasmettere questi valori a giovani ragazzi impazienti e curiosi, come me e come Federico.

Candidarsi è semplice:
mettiti in gioco!